ASPETTI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI DEL PAZIENTE NEFROPATICO CRONICO NOVITA' E FUTURO DELLA NEFROLOGIA PDF Stampa E-mail

ASPETTI DIAGNOSTICI E TERAPEUTICI DEL PAZIENTE NEFROPATICO CRONICO NOVITA' E FUTURO DELLA NEFROLOGIA

Data: 15, 29 Novembre 2016

Scadenza iscrizioni: 14/11/2016

Sede:SALA VERDE

Costo iscrizione:0,00

Crediti ECM n: 12

N. Partecipanti: 60

Rivolto a: MEDICO CHIRURGO (Cardiologia, Ematologia, Genetica medica, Geriatria, Malattie metaboliche e diabetologia, Medicina interna, Nefrologia, Oncologia, Reumatologia, Anatomia patologica, Patologia clinica (laboratorio di analisi chimico-cliniche e microbiologia), Medicina generale (medici di famiglia.) INFERMIERI

Obiettivi dell’evento:

Il Corso di quest’anno ha un titolo ambizioso: Novità e futuro della Nefrologia”.

Gli importanti progressi della scienza di base negli ultimi 10-20 anni hanno creato i presupposti per una migliore comprensione della patogenesi delle malattie renali e rappresentano il punto di partenza per lo sviluppo di nuove terapie.

Oggi viviamo già nell’era degli “OMICS” (Genomics, Proteonomics). Questo consentirà presto di conoscere la genetica e la fisiopatologia delle varie malattie e di comprendere come queste interagiscono con il singolo individuo.

Ci avviamo quindi sempre più sulla strada della medicina personalizzata  Il paziente è un “unicum” e il medico sceglie le opzioni diagnostiche e terapeutiche in rapporto alle caratteristiche dell’individuo.

Ci occuperemo pertanto di argomenti sempre attuali nell’ambito della Nefrologia cercando di sottolineare le novità che stanno emergendo sia nella diagnosi che nella terapia di alcune patologie con cui ci confrontiamo quotidianamente Ma soprattutto cercheremo di dare uno sguardo sul futuro della Nefrologia, su quanto le nuove scoperte influenzeranno i nostri comportamenti ma anche quale impatto avrà “l’epidemia” dell’insufficienza renale cronica sulle nostre società

Basti pensare che l’incidenza  dell’insufficienza renale terminale continua a crescere nelle fasce di età comprese tra i 65 ed i 75 anni e che tra 10 anni il 25% della popolazione italiana avrà un’età compresa tra i 65 e gli 80 anni mentre l’8% sarà ultraottantenne.