La violenza intrafamiliare: aspetti clinici, giuridici, sociali.

Data / Ora

16/07/2021


la sede di svolgimento dell’evento è:

POLO DIDATTICO PIAZZA ODERICO DA PORDENONE, 3 – ROMA

Il corso è accreditato per:
  • EDUCATORE PROFESSIONALE;
  • INFERMIERE PROFESSIONALE;
  • LOGOPEDISTA;
  • MEDICO CHIRURGO (discipline accreditate: Neuropsichiatria infantile; Pediatria, Pediatria di  libera scelta; Psichiatria; Psicoterapia);
  • PSICOLOGO (discipline accreditate: Psicoterapia; Psicologia)
  1. Crediti ECM: 8
  2. Ore formative: 8 
  3. Codice Evento: 903/323680
  4. Numero Partecipanti: 30

Crescere in una casa dove c’è violenza domestica rappresenta il predittore più importante per coloro che, da adulti, diventano a loro volta autori di violenza. Secondo il Consiglio d’Europa, una donna su quattro ha subito violenza domestica durante la sua vita. Ogni bambino esposto alla violenza domestica reagisce in modo diverso, ma assistere a tale evento contro la madre è, in ogni caso, una forma di abuso psicologico che ha conseguenze potenzialmente gravi. Questo spiega perché il 19% dei pazienti che cercano aiuto dai centri di salute mentale infantili nelle aree urbane sono testimoni di violenza domestica.

La violenza domestica è spesso il risultato di contesti familiari caratterizzati da conflitti, inadeguatezza dei genitori o cattive relazioni sociali all’interno della comunità locale. Inoltre, dopo che la violenza è stata perpetrata, le famiglie preferiscono non denunciare il crimine per motivi diversi (legali, psicologici, ecc.) ed avvertono una mancanza di supporto da parte della comunità o non sono addirittura a conoscenza dei servizi di assistenza che possono essere contattati. A questo proposito, i risultati di vari studi sulla violenza domestica sono limitati dalle numerose omissioni e mancate denunce, sia da parte dei genitori che dei bambini.

Alcuni dei bambini che accedono alle cliniche e agli ambulatori di salute mentale e dipartimenti pediatrici negli ospedali europei, inoltre, sono vittime nascoste o testimoni di violenza domestica ma ricevono una diagnosi errata: di conseguenza, la violenza in questi casi non viene accertata. I sintomi del disturbo post traumatico da stress potrebbero essere confusi con quelli del disturbo da deficit di attenzione/iperattività (ADHD – Attention Deficit Hyperactivity Disorder).

Il rischio di diagnosi errate è quindi elevato poiché esiste una sovrapposizione tra i sintomi dell’ADHD e gli effetti dell’esperienza del trauma. In questo contesto, risulta molto difficile ottenere una diagnosi corretta, che può complicare sia la valutazione che il trattamento: quest’ultimo potrebbe quindi essere improntato senza considerare, tra le cause dei sintomi, la violenza vissuta. Ciò è particolarmente vero nei bambini esposti a ripetuti episodi di violenza domestica che hanno una maggiore probabilità di essere soggetti ad una diagnosi di ADHD.

Tuttavia, se i bambini vittime di violenza non ricevono una diagnosi corretta, non possono essere loro garantiti, adeguato supporto e cure mediche. In effetti, quasi un terzo dei bambini gravemente maltrattati negli ambienti domestici soddisfa i criteri per una diagnosi di ADHD.

La condizione di patologie concomitanti come ADHD e PTSD porta a una maggiore gravità clinica per quanto riguarda le altre patologie psichiatriche e disfunzioni psicosociali.

Il corso si propone di formare i formandi a migliorare le loro capacità di:

    • identificare i sintomi post-traumatici dalla violenza;
    • distinguere tra alcuni sintomi che appaiono simili nel Disturbo ADHD e in quello post-traumatico (DPTS);
    • rieducare emotivamente ed efficacemente le vittime per ridurre il più possibile gli effetti psicologici causati dalla violenza subita o assistita;
    • sviluppare la conoscenza sul diritto dell’UE per aumentare il livello di consapevolezza personale circa la violenza e proteggere i diritti dei bambini; implementare le segnalazioni di violenza domestica alle autorità competenti.

Programma Violenza Intrafamiliare

 

 

ISCRIZIONE

Tipo di biglietto Posti
Biglietto ordinario

Nel campo sottostante, se l'ente di appartenenza è l'Ospedale San Giovanni Calibita scrivere SGC, altrimenti indicare nome e indirizzo dell'ente presso cui si lavora.

Nei campi contrassegnati da (**), indicare l'eventuale appartenenza ad un Ordine / Collegio / ASS. Prof.le e specificarne il numero di iscrizione. Questi dati sono obbligatori per l'ottenimento dei crediti ECM


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